Perchè aggiornare il Sistema Operativo da Windows 7 e Windows 8?

Come è noto il supporto esteso ai computer con sistema operativo Windows 7 è terminato il 14 Gennaio 2020. Cosa significa?

Non significa certo che tali computer non possano più funzionare. Si pensi che nel mondo la quantità di macchine informatiche dotate del sistema appena andato in pensione è stimata tra il 7% e il 30% del parco complessivo di personal computer. Parliamo quindi di decine se non di centinaia di milioni di computer che sono tuttora regolarmente funzionanti.

Per conseguenza gli utenti Windows 7 saranno esposti a tutte le minacce che sfruttino proprio la mancata produzione degli aggiornamenti di sicurezza del sistema operativo.

Come è possibile “mitigare” questi rischi ?

Consigliamo di applicare le best practice di sicurezza per ridurre al minimo la “superficie di attacco”, ed installare nuovi strumenti di protezione avanzata (prodotti più evoluti dei normali antivirus ) che correggono alcune di queste vulnerabilità in modo da avere il tempo di programmare l’aggiornamento o la sostituzione del computer.

Contattateci per aggiungere questi “strati” di sicurezza ai vostri sistemi e programmare il rinnovo tecnologico.

 

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Avete perso un documento Word? Cerchiamolo insieme…

Come recuperare un file di Word non salvato? Forse nessuno al mondo può dire di non essere mai incappato nel fastidioso problema di non avere salvato un file di Word e di averlo quindi dovuto riscrivere da zero.

Un tempo il problema avrebbe potuto essere risolto soltanto armandosi di pazienza. Oggi invece i sistemi informativi moderni ci mettono in condizione di alleviare o cancellare del tutto i nostri guai informatici grazie a funzioni intelligenti.

La prima raccomandazione è dunque quella di fare in modo che tutti gli utenti siano sempre bene informati e formati sul come impostare le funzioni di Office365 allo scopo di non perdere mai nessun documento.

Ma quando anche questo passo non fosse stato compiuto, ecco che alcuni accorgimenti ci possono aiutare a recuperare tutto o in parte del nostro documento fantasma.

Come molti programmi fanno, Word ha la buona abitudine di salvare a nostra insaputa tutti i file che l’utente non abbia provveduto in altro modo a salvare ogni dieci minuti o anche più frequentemente qualora l’utente stesso abbia modificato il periodo di riferimento.

In questo caso è sufficiente aprire Word e cliccare sul menu “File”, per poi cliccare nuovamente su “Informazioni” e poi “Gestisci documento”,  selezionando infine “Recupera documenti non salvati”. A questo punto si aprirà una finestra nella quale compariranno i nostri documenti non salvati, qualora ce ne fossero.

Tali documenti appariranno salvati con estensione .ASD e sarà quindi facile selezionare il nostro documento e recuperarlo. Può anche darsi che questa cartella nascosta non contenga il nostro documento. In questo caso esistono procedure più complesse per la ricerca del file in tutte le cartelle nascoste del sistema.

Se doveste trovarvi in difficoltà nel reperimento di documenti Word o di altro tipo potrete rivolgervi ai nostri esperti.

 

 

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Le falle di WhatsApp e altre applicazioni: come difendersi?

La sicurezza informatica è il tema del secolo e nessuno può dirsi sicuro e libero dalle minacce a meno di adottare comportamenti molto virtuosi.

La mancanza di sicurezza riguarda potenzialmente tutte le applicazioni ed i sistemi informativi che usiamo su tutti i nostri device, dal più semplice al più complesso. Ed è ragionevole pensare che quanto più un’applicazione sia comunemente utilizzata da un grande numero di persone, tanto più sia soggetta alle attenzioni dei cyber-criminali.

E’ il caso di WhatsApp, l’applicazione più scaricata del 2019 e utilizzata oggi da oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo. La diffusione dell’applicazione è tale che oggi WhatsApp viene usata spesso anche dalle aziende per entrare in contatto con i propri consumatori e sono largamente diffuse sia le versioni mobile che le versioni desktop.

Proprio queste ultime sono state oggetto della recente attenzione da parte dei pirati informatici che hanno individuato una falla in grado di consentire l’accesso totale al computer di chi cliccasse su un link malevolo. Spesso queste falle vengono individuate prontamente anche dal produttore, come è avvenuto a metà dicembre in questa occasione. Tuttavia è importante sapersi difendere e anticipare il momento in cui i nostri sistemi informativi saranno protetti dalle problematiche e dalle minacce.

Quale è il modo migliore dunque per restare il più possibile al sicuro? Le raccomandazioni spesso si concentrano sull’aggiornamento dei sistemi operativi e delle applicazioni, che rimane un punto fermo per qualunque tipo di sicurezza. Quindi è bene che le nostre applicazioni, e non solo WhatsApp, siano sempre nella loro release più avanzata. Per fare questo è necessario impostare la funzionalità che consente di ricevere aggiornamenti automatici là dove possibile. Allo stesso tempo è bene installare sempre tutti gli aggiornamenti di sistema che ci vengono proposti e anche in questo caso disporre della funzionalità che si occupa di ricercare automaticamente le nuove release del software.

Quando si tratta di Personal Computer aziendali, tuttavia, ci sono almeno altri due elementi che possono garantirci una buona difesa contro le cyber-minacce.

In primo luogo l’attenzione dei nostri utenti che andrebbero resi consapevoli e istruiti periodicamente sull’attualità della prevenzione ad ogni livello. Troppo spesso i grandi danni che vengono arrecati alle aziende passano per un’azione ingenua da parte di un utilizzatore che avrebbe potuto essere prevenuta con la formazione.

In secondo luogo è bene affidarsi ad esperti informatici che possano gestire la sicurezza delle reti con politiche e strumenti in grado di garantire la minima disponibilità dei sistemi stessi ad azioni minacciose. Nel caso dell’ultima falla scoperta su WhatsApp nei primi giorni di Febbraio 2020, ad esempio, sarebbe bastato predisporre le difese delle reti locali su un livello adeguato per fare fronte ad un’azione indesiderata da parte di un utente poco accorto.

Ecco dunque che l’utilizzo di servizi gestiti per la Sicurezza Informatica diventa una risorsa critica per l’azienda che intenda proteggersi e mantenere i propri dati al sicuro.

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Attenzione ai furti di identità: ecco cosa può capitare

I furti di identità sono in continua crescita ed il fenomeno è molto preoccupante anche per la scarsa attenzione che a volte riceve dalle stesse vittime potenziali.

Forse perchè ognuno di noi pensa che sia difficile o impossibile rubare la propria identità, fatto sta che l’impatto economico di tali atti criminosi sta continuando a salire e supera ormai i 100 milioni di euro solo per il settore finanziario.

Ovviamente i danni maggiori riguardano anche le persone che subiscono i furti di identità che molto spesso si accorgono con grande ritardo di quello che sta succedendo. Cominciando dal furto dell’email che viene hackerata, i malfattori proseguono recuperando le password dei servizi online che vengono utilizzati e poi utilizzando i servizi stessi per compiere i loro crimimi.

In altri termini il furto di identità è quanto di peggio possa capitare sul Web.

Ed è bene proteggere le reti aziendali con servizi di sicurezza molto sofisticati che evitino il minimo passaggio di dati così come è necessario svolgere la formazione adatta ad evitare errori di comportamento nelle attività che ciascuno di noi compie in buona fede nell’utilizzo degli strumenti digitali.

Per informazioni sul come proteggersi contattate 2DC.

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CHI SI OCCUPA DEI MIEI SISTEMI?

I Sistemi Informativi di un’azienda sono un pò come il nostro cervello, che ha bisogno di dormire e di recuperare quotidianamente le fatiche della giornata ma anche di svolgere attività di manutenzione a riposo e mentre non ce ne accorgiamo.

Un Computer in effetti ha le stesse necessità di assistenza e di cura del nostro organismo. Deve potersi alimentare di energia elettrica ma anche di aggiornamenti e deve potersi giovare di qualcuno o di qualcosa che possa curarsene a distanza anche in caso di emergenza. Come quando capita per nostra distrazione che abbandoniamo il nostro portatile in un luogo non controllato e abbiamo bisogno che non sia inaccessibile e soprattutto di ritrovarlo.

I servizi di Remote Monitoring servono esattamente a questo e rappresentano una necessaria forma di assistenza continuativa che ci consente di disporre sempre di sistemi informativi efficienti e sicuri, insieme agli altri servizi di Backup e Disaster Recovery ed ai servizi che si occupano direttamente della protezione dalle minacce informatiche.

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IL BACKUP FA DIVENTARE RICCHI!

Si può stare senza Sicurezza Informatica? Certo che non si può. Sarebbe come mettere al mondo dei bambini e lasciarli in balia degli sconosciuti. Nessuno lo farebbe…!!!

Nel caso dei servizi di Backup valgono le stesse considerazioni, ma con alcuni aspetti ancora più appetibili. Ma prima di tutto domandiamoci: a cosa serve il Backup? Sapendo che le procedure di Backup dei dati differiscono dallo Storage e dal Disaster Recovery in maniera significativa…

Lo Storage è un servizio che ci mette a disposizione una specie di disco fisso virtuale che usiamo allo stesso modo di un disco fisso disponibile sul nostro Personal Computer o sui nostri server. Quindi una risorsa molto semplice da usare e allo stesso tempo che non si propone altro se non fornirci uno spazio alternativo e aggiuntivo rispetto a quelli già in uso.

Il Disaster Recovery è un servizio che si propone di creare una copia di emergenza dei nostri dati e di mettere in atto una procedura di ripristino all’uso dei dati stessi in uso in caso di interruzione straordinaria delle nostre attività per incendio, rottura o altre calamità.

I servizi di Backup si presentano come una via di mezzo tra Storage e Disaster Recovery nel senso che si propongono di salvaguardare i nostri dati vitali, e quindi non necessariamente tutti i dati come avviene invece per lo Storage, e di farlo in modo continuo ed incrementale, vale a dire intercettando i cambiamenti e le aggiunte ai dati stessi e trasferendoli negli appositi spazi designati.

Ferma restando la necessità di tutti e tre i servizi che infatti 2DC fornisce in modo continuativo, i servizi di Backup sono di certo capaci di fornire un vantaggio economico immediato all’azienda in quanto aumentano il valore della stessa assicurandone la perennità e la continuità. Così come un contratto di lungo periodo con un cliente rappresenta una fonte di valore significativo, allo stesso tempo un servizio che assicuri la salute dei dati in azienda non può che costituire un’assicurazione sulla ricchezza di tutta l’organizzazione.

Ecco dunque il motivo per cui 2DC ha realizzato un Servizio Gestito di Backup dedicato ai propri clienti che opera attraverso il Cloud nel rispetto delle normative vigenti in materia di protezione del dato personale.

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Non c’è business senza sicurezza

La Sicurezza Informatica è stata a lungo vista come un male necessario, un costo giustificato solo dalle minacce presenti sempre più insistentemente su Internet. Come l’assicurazione per incidenti d’auto, un costo che non ci toglie del tutto il rischio di subire un incidente ma che limita le conseguenze in caso questo succedesse.

Oggi la Sicurezza Informatica ha completamente cambiato paradigma e le aziende cominciano a rendersene conto in modo molto chiaro. Cosa è cambiato dunque negli ultimi anni?

  1. Le minacce sono aumentate a dismisura
    Le statistiche citabili sono innumerevoli ma due su tutte possono servire a rendere conto del panorama a livello globale. I grandi paesi come gli Stati Uniti subiscono tra 100 e 200 grandi incidenti all’anno (quelli che causano la perdita di milioni di profili personali e/o aziendali) e questo numero è in costante crescita, di oltre il 20% all’anno.  LìItalia è uno dei paesi europei che subiscono il più alto incremento annuale dei crimini informatici, nonostante le politiche messe in atto per la repressione di tali fenomeni, con quasi il 60% di aumento nel 2018.
  2. Le aziende sono più consapevoli delle minacce
    Anche in ragione di tali quantità, le aziende purtroppo hanno dovuto subire incidenti e danni di vario genere e oggi sono più consapevoli delle minacce. Si parla di più di Cybersecurity e degli strumenti necessari per aumentare la sicurezza. Non è sempre facile rendersene conto ma è evidente che il crescere della malattia rende il paziente più sensibile alle informazioni sulla stessa…
  3. Le aziende hanno scoperto che essere sicuri equivale a poter fare più business
    La crescita della consapevolezza ha portato a saper distinguere le diverse situazioni. Oggi è chiaro che essere sicuri equivale a poter svolgere attività nuove, che si possono fare solo quando si è sereni di poter comunicare, condividere i dati, costruire piattaforme di integrazione con i fornitori e con i clienti.
  4. Il concetto di protezione che era prima affidato ai “progetti informatici” è oggi assicurato da “servizi continuativi”
    Alcune situazioni sono indirizzabili solo con servizi continui come ad esempio la compliance con le regole GDPR. Allo stesso tempo la Sicurezza Informatica non può che essere gestita con agenti sempre attivi, visto che le minacce possono insinuarsi in qualunque momento nella nostra architettura applicativa e infrastrutturale.
  5. La legislazione ha molto aiutato ad enfatizzare le scoperte di cui sopra
    Il già citato GDPR ha di fatto rafforzato tutte lc considerazioni di cui sopra. In quanto ha messo in evidenza la grande crescita di minacce informatiche e allo stesso tempo la crescita della consapevolezza che è avvenuta anche per il tramite delle conversazioni sulla nuova legge, la quale a sua volta non può che essere rispettata per il tramite di servizi continuativi.

La Sicurezza Informatica ha dunque cambiato completamente paradigma e 2DC lo interpreta pienamente con i servizi messi a disposizione della clientela.

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