La brutta giornata comincia con una notifica. Roberto riceve su WhatsApp un messaggio da un contatto conosciuto — un amico, forse un collega — che lo invita a votare per “Alessandro”, presentato come un nipote iscritto a un concorso online. Niente di strano, almeno in apparenza. I concorsi di questo tipo circolano continuamente sui social.
Roberto clicca sul link. Il sito che si apre è curato, credibile, con grafica professionale. Lo invita a esprimere la sua preferenza per Alessandro.


Il sito è molto convincente, si premura di darci tutte le informazioni utili per aumentare la credibilità:

Il sito non si ferma al voto! Per “combattere le falsificazioni” e garantire l’autenticità della preferenza, chiede di verificare l’identità tramite un QR code da scansionare con WhatsApp. Sembra una misura di sicurezza. È invece il cuore della truffa.
Scansionando quel codice, Roberto ha appena aperto WhatsApp Web al dispositivo dell’hacker. Da quel momento, il criminale controlla tutto in tempo reale.

La schermata di “verifica” con QR code: scansionandola si consegna WhatsApp Web all’hacker.

Il sito inoltre fornisce tutte le informazioni utili per autorizzare la votazione, in realtà state dando l’accesso al vostro WhatsApp ed a tutto quello che contiene.
Ecco ci siamo quasi, un ultimo passo:

A questo punto il vostro WhatApp WEB viene gestito dall’HACKER che ha a disposizione:
- tutti i contatti
- le chat più recenti
- le immagini / video / documenti condivise su WhatsApp
Cosa può fare ora l’HACKER con i contatti?
- iniziare una nuova “campagna di adescamento” per gestire altri WhatsApp
- iniziare una “campagna per monetizzare” tramite una richiesta esplicita di denaro

